Ciò che voglio, ciò che sento, ciò che vedo, ciò che sono...

giovedì, gennaio 15, 2009

Breve elenco, non esaustivo, degli imperatori romani da Costantino a Romolo Augustolo

















Costantino II 337 - 340 (le Gallie)
Costante 337 - 350 (l' Italia e l' Africa)
Costanzo II 337 - 361 (l' Oriente)
Giuliano detto l' apostata 361 - 363
Gioviano 363 - 364
Valentiniano 364 - 375 (occidente)
Valente 363 - 378 (oriente)
Graziano 375 - 383
Teodosio (detto Magno) dal 379 - 395
Valentiniano II 375 - 392 (regna in Italia)
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Formale divisione tra occidente ed oriente dell' impero romano
Onorio (occidente) 395 - 423
Valentiniano (occidente) 425 - 455
Maggioriano (occidente) 457 - 461
Romolo Augustolo (occidente) 476 rimosso dal generale Sciro Odoacre che restituisce le insegne imperiali all' imperatore d' oriente Zenone

mercoledì, gennaio 14, 2009

Elenco breve e non esaustivo degli imperatori romani da Augusto a Costantino.












Dinastia dei Giulio-Claudi
Augusto 30 (a.c.) - 14 (d.c.)
Tiberio 14 - 37 
Caligola 37 - 41 
Claudio 41 - 54
Nerone 54 - 68
Dinastia dei Flavi
Vespasiano 69 - 79
Tito 79 - 81
Domiziano 81 - 96
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Nerva 96 - 98
Traiano 98 - 117
Adriano 117 - 138
Dinastia detta degli Antonini
Antonino Pio 138 - 161
Adriano 161 - 180 (dal 161 - 169 con Lucio Vero)
Commodo 180 - 192
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Pertinace 192
Didio Giuliano 192
Dinastia dei Severi
Settimio Severo 197 - 211
Caracalla 211 - 217
Macrino 217 - 218
Elagabalo 218 - 222
Alessandro Severo 222 - 235
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Massimino (detto il Trace) 235 - 238
Gordiano III 238 - 244
Filippo (detto l' arabo) 244 - 249
Decio 249 - 251
Valeriano 253 - 260
Gallieno 260 - 268
Claudio II 268 - 270
Aureliano 270 - 275
Tacito 275 - 276
Probo 276 - 282
Inizio Tarda Antichità o Basso Impero, fine del Principato ed inizio del Dominato
Diocleziano 284 - 305
Costantino 306 - 337



sabato, gennaio 03, 2009

Il potente Dio del WEB sta facendo si che in una società dove ci si sopporta sempre di meno, per via del credo religioso, dell' allineamento politico, colore della pelle e via discorrendo sia sempre maggiore il desiderio (ma sara tale?) di comunicare, con persone che non si sente da una vita o che distano migliaia di Km da noi.

Così i giornali quasi quotidianamente si occupano di facebook, eletto a prototipo dei social network, dei nuovi gruppi che si vanno formando (è dell' altro giorno quello che incita alla mafia, piuttosto che all' anoressia) e di come le persone vivano e siano viste attraverso di esso.

Se mi guardano esisto e se esisto sono vivo...

Abbiamo grandi, grandissimi strumenti di comunicazione tra le mani ma ancora si guarda a questi con gli occhi di chi non vuole veramente vedere, ma solo apparire.