Ciò che voglio, ciò che sento, ciò che vedo, ciò che sono...

sabato, marzo 18, 2006



Il rito di Enrico, che stoicamente si è sacrificato, immolando le sue scarpe che danzavano nella valle della fortuna (leggasi il fazzoletto di terra con il piu' alto tasso di escrementi per centimetri quadrati) ove era posteggiata la super micra ha sortito i suoi effetti!!!

La doppia M emula e supera il suo maestro (lo scrivente) cercando di regalare il suo portafoglio all'aereoporto di Valencia. Ne guadagna così in notorietà e fama il Senor M M ...

L' aereo parte con un certo ritardo, per colpa del ritardo del volo corrispondente (anche gli aerei ritardano!!!) da li in poi sarà solo fortuna.

Arrivati a Bergamo, nel giro di una decina di minuti siamo sul bus che fa rotta per Milano e da li a suon di puntualità ferroviaria (anche i treni sanno essere puntuali!!!) arriviamo a Mondovì.

Il clima è terribilmente rigido ripensando a Valencia, anche il silenzio che si sente ovunque è quasi surreale: anche adesso che scrivo, non svegliato dai petardi spagnoli, non sono certo d'essere veramente vivo e vegeto...

giovedì, marzo 16, 2006

Valencia, giorno 6

L' accumulo di foto ha superato quota 500!!! La cinquecentesima foto a priori otterra' in premio la presenza in questo blog!!! Oggi finalmente abbiamo dato un nome all'artista che si sentiva sempre alla fine di ogni manifestazione pirotecnica: tal Vicente Ramirez o almeno così ci è stato riferito.

Dopo l'ennesima dimostrazione che il Made in Italy è inopportunamente usato in giro per il globo (terribile la pizza e risotto non si scrive riSSotto ndr) a fini attira allocchi (ebbene si anche noi) ci diamo alla tipica attività da turisti: comprare chincaglieria.

Spettacolare in tal senso risulta la mia borsetta da "figo" dalla quale non mi separero' più fino a farne un must in quel di Mondovì!!!

Per le strade di Valencia è un continuo sfilare di donne in costume, bande e uomini con fare alla "Al Capone", ovviamente con passo spagnolo.

Ripartiamo alla volta del porto dell' America's Cup, dove la spedizione di spionaggio dell' M che non sa fare le foto non porta a nulla di rilevante.

Ora siamo nelle mani di Giada, soprannominata signorina B12, per la nostra cena.

Valencia, giorno 6 (resoconto del giorno prima)

Mentre il Re di Spagna si fermava per rendere omaggio alla maglia di Ser(Ver) Marco Motta, io ero intento a comprare un dolcetto iper calorico (ma quando mai trovi qualcosa che non lo sia a Valencia) per cercare di placare l'appetito truce che mi prende sempre a mezzodi' (eggia' il mio stomaco tarda ad abituarsi agli orari spagnoli e soprattutto al fatto che mangiano come i passerotti).

La Mascleta oggi è "vista" da un punto decisamente meno favorevole, rispetto all'ufficio dell'avvocato amico dell'amico di Enrico. Il che limita la resa delle nostre foto, da cui pero' da perfetti giapponesi non ci esimiamo dal fare.

Oggi è anche il giorno della "grande" paellata con Shun (amico/collega di Enrico giapponese, che parla perfettamente spagnolo e non ha problemi a pronunciare le "R") Chicago (amica giapponese di Shun girovaga di professione), con la famosa Ines , Miguel (ragazzo trendy di cui le due M vorrebbero avere i calzini a quadretti rosa e blu e la borsetta da figo arancione), vari ed eventuali.

Il pranzo è trascorso interrogando Shun, su quelle parole indispensabili che ogni europeo dovrebbe sapere se un giorno capitasse in Giappone e qui il nostro eroe si è dimostrato un po' carente a tal punto da farci sospettare che non sia veramente made in Japan...

Come si fa a non sapere come si traduce "Uomo d'onore?" o "Maleducato?" mah mah...

Sopravviviamo indenni al pranzo e riprendiamo cosi' il "trade d'union" con il nostro soggiorno valenciano: CAMMINARE.

Lo facciamo in lungo e in largo per tutta la serata macinando buona parte di quei Km che mancavano ancora alle nostre gambe per partecipare alla prossima maratona olimpica.

A mezzanotte l'appuntamento è sul "Rio Turia" ci aspettano i fuochi d'artificio, che risultano decisamente spettacolari. C'e' poco da dire in fatto di petardi e spettacoli pirotecnici sti spagnoli so' bravi!!!

Sopravissuti indenni, anche a questa prova ci dirigiamo verso casa: sarà una lunga camminata tra migliaia di foto inutili, molte di queste dedicate alle falla incontrate per strada, assistiamo ad un principio d'incendio sventato (speriamo) dalle forze dell' ordine e direi che anche per IERI va bene così.

Oggi è un altro giorno, si camminerà potete scommeterci!!!

martedì, marzo 14, 2006


Valencia, giorno 4

La marcia da potenziali maratoneti, procede senza sosta. Così dopo un tranquillo e "spagnolo" risveglio mattutino, il nostro obbiettivo è dirigersi verso il centro della città.
Qui le nostre strade si separano, e in un sistema "democratico" mi ritrovo in giro a fare shopping, mentre il mio ononimo macina monumenti.

Il secondo Kebab, da che sono a Valencia, da Donan Kepap (l'alterego dei McDonald per i Kebab ndr) mi rallegra la prima mattinata.

Nel mentre un indiano "americano" che incontro per strada, visto lo stato dei miei piedi e il mio incedere claudicante mi rinomina come "piedi fumanti". In effetti fumano e non solo...

L' obbiettivo pomeridiano è ambizioso (scioccamente mi fido dei miei due ciceroni che battibeccano sulla strada piu' breve e alternativa) per arrivare alla torre del Micalet...

Il risultato non è ne breve, ne alternativo...Dopo un numero non ben precisato di scalini, che ci fanno ascendere al regno dei ciel...Ehm alla vetta lo sguardo d'insieme di Valencia è di quelli che fanno sorridere. Nota stonata? C'e' la seconda M non è riuscita ad immortalarla...

Quando oramai, sembra che tutto sia finito, riesco ancora con il tocco di genio che c'e' in me a dare quasi fuoco alla cucina di Giada (ehm, oramai il regno è condiviso tra noi due) galeotto fu una padella d'olio bollente e un qualcosa che ancora mi sfugge e a sfidare le avvertenze dei microooonde...Chi l'ha detto che non si mettono oggetti di metallo dentro???

lunedì, marzo 13, 2006


Valencia, Giorno 3 (Riassunto del viaggio)

Apro gli occhi e il primo interrogativo, che mi si presenta è: "Com'e' possibile che il mio cuscino sito sul lato destro di un letto matrimoniale sia caduto a sinistra?". La risposta ai posteri? Noo, semplicemente mi giro e vedo un'esserino biondo sonnacchiante e capisco che questo mistero rientra nel dominio delle cose che noi uomini non potremo mai sapere (universo femminile d.o.c.g.).

Dalla finestra lasciata aperta, salgono fino alle nostre orecchie le canzoncine di un abitante del condominio (in Italia come minimo l'avrebbero ucciso, qui risulta gradevole).

Flash back a Venerdì scorso, merita. Dopo essere riusciti a perdere il treno delle 12,42 i nostri eroi (M&M) godono del cadenzamento di trenitalia che gli permette di arrivare a fossano con il ciuf ciuf delle 13,03.

La sorte decise quindi di baciare uno dei due M&M, in particolare quando un controllore sul treno che stava accumulando ritardo sul binario, ligio al dovere, controllava i biglietti.

Nell'aprire il portafoglio la tragica domanda: "Dove cavolo è la mia carta d' identità???". Seguono ovviamente attimi di panico dove si cerca la via di fuga, nella patente di guida, documento ritenuto valido pero' da Ryanair solo per i voli interni...

I nuvoloni che si presentano all'orrizzonte sono, decisamente cupi...Al volo e scindendo la coppia di M&M torno sui miei passi, tenendomi in contatto telefonico e con l'altro M e con mia sorella (rompendo un digiuno comunicativo che durava oramai da due anni): della mia carta d'identità nessuna traccia a casa!!!

Panico, panico, panico...Devo comunicare l'evento all'esserino biondo, e li saranno indubbiamente altri cavoli. Lavora, quindi non risponde al telefono: meglio un sms mi evita per il momento improperi doverosi.

Arrivo a casa, con fare di uno "Schumacher" urbano; la mia camera diventa ben presto un campo di battaglia...Ovunque e' caos, ma quando mi si palesa la disfatta ecco il colpo di Genio...Le giacche: la trovo!!!
Eureka, percorso inverso alla velocità della luce diretto a Fossano, infrango ogni limite di velocità possibile e impossibile per poi scendere con non chalance in stazione: del resto noi ferrovieri abbiamo una reputazione che dobbiamo difendere anche in situazioni estreme eheh

Il resto è ordinaria amministrazione, fatta eccezione per due avvenimenti: il treno alta velocità Torino-Milano in cui sono stato servito e vezzegiato come una star (potere della prima classe) e uno sciopero a Bergamo, il giorno dopo che ha rischiato di farci perdere la navetta per l'aereoporto.

Stay Tuned

domenica, marzo 12, 2006


Valencia, Giorno 2

Lasciata alle spalle la giornata d'esordio che ci ha visti trotterellare allegramente per la vie della city, oggi si punta con decisione sull'acquario di Valencia: il più grande d' Europa.

Raggiungerla a piedi, ricorda i fasti dell'esordio almeno in fatto di chilometri percorsi, il che non promette per niente bene...

La struttura che ospita l'acquario è fantastica, anche le specie che vi sono "stipate" sono molto belle se non persistesse ovunque una sensazione di tristezza, come di un qualcosa che è stato sottratto dalla sua reale dimora (cosa che per inciso è in tutto e per tutto vera) in tal senso è stato impressionante osservare il Beluga bianco (specie che è solita vivere in branchi molto numerosi) tristemente solo a fissare la sua immagine riflessa in un vetro...

Cambiamo decisamente genere, quando alle ore 18, ci ritroviamo a guardare in 2d dentro l'Hemisferic su delle poltrone comodissime, e dannatamente inclinate, un documentario sulle forze della natura.

L'esito è quasi scontato: due addormentati, una potenziale "vomitatrice" e due persone che si dichiarano attente (ho i miei dubbi!!!).

Al ritorno la chicca è però l'intervista della Annunziata al "nostro" Presidente del consiglio consiglio a chiunque appartenga ad una pluttocattodemocraziagiudaica di non perdersela.

Venti minuti di puro godimento e non scordatevi di contare quante volte dice "sinistra"!!!

mercoledì, marzo 01, 2006



Italia batte Germania 4-1 tutti felici, sperando che non ci siano incidenti nel dopo partita, che facciano rimpiangere gli auspici del buon papa...

Giornata affascinante quella che volge al termine.

Mentre io trascorrevo la mia giornata lavorativa a segare filtri nafta, teoricamente (benedetta diagnostica ci prendesse mai) intasati circondato da un nugulo di Ing. il mondo era in pieno fermento...

Le notizie sono affascinanti ascoltando il primo telegiornale utile:

Saddam confessa che ha dato ordine di uccidere "qualche sciita" ma vaaaa???

Si raccolgono petizioni, per i Carabinieri, che hanno pestato un marocchino, ubriaco, plurisegnalato per crimini di varia natura e i mussulmani di Sassuolo protestano...

Seguono notizie disparate sull'influenza atipica dei polli... - CLASSICO -

Economia...

L'ISTAT certifica che L'Italia non va cosi' bene, come vuole farci credere il "nostro" Presidente del consiglio...Crescita zero e - 100.000 posti di lavoro con contratti a tempo indeterminato non mi sembrano notizie positive.

Questo mentre il nostro ministro dell'economia di ritorno da Bruxelles, si bullava del fatto che l'indebitamento pubblico cresciuto di un punto percentuale nel solo ultimo anno, non è andato cosi' male come loro stessi credevano eggia'...Lo o,1% questo si che è un valore significativo...

Confido nelle brillanti risposte del nostro governo, che arriveranno solo domani (forse per vedere i dati in una giusta prospettiva) fino ad allora Forza Italia!!! Ne hai bisogno...