Ciò che voglio, ciò che sento, ciò che vedo, ciò che sono...

sabato, gennaio 28, 2006


Il generale inverno è tornato alla carica con la sua fedele alleata, e questa mattina un uomo solo si ergeva in cortile per fronteggiarla.

Vestito di una splendende corazza, costituita dalla giacca imbottita color aSienda (leggasi il blu di Trenitalia), alle mani i guanti che ogni donna vorrebbe avere (mio dio che gusti mia madre), sulla testa a proteggerne la folta chioma un cappello di lana stile br (mio dio che gusti mia madre) e armato di una grande pala (mio dio sembro un genovese che non ha mai visto la neve) combatto senza tregua per due ore.

Alla fine è vittoria, ma so che non durerà il nemico e' ovunque e giungono rinforzi da ogni dove.

Trovato un po' di conforto tra le mura domestiche, mi scaldo al tepore della stufa, mentre una prima conquista mi si palesa: nonostante i preoccupanti scricchiolii dei molti alberi che circondano casa c'e' ancora la corrente elettrica!!!

Questo fa si, che possa vedere che non sono il solo a combattere questa battaglia impari: altri sfortunati si cimentano con armi ben piu' rozze della mia.
Palette, pale da muratore, cancellate, frisbie tutto viene usato dagli impotenti abitanti di Torino o di ogni grande metropoli che non si aspettavano questo attacco a tradimento.
C'e' anche una vittima, a Bergamo, abbattuta da quella tecnologia anti neve che tanto vorrei possedere.

E' solo un breve riposo, il mio, ancora una volta sono solo i miei compagni di battaglia dell'ultima grande nevicata accusano dolori piu' o meno vari (mal di schiena, mani gonfie, ho mangiato troppo a pranzo...): e' dura il fronte si e' di molto esteso, sono solo, abbandonato, tutto e' bianco intorno a me...

Quando oramai credo non ci sia piu' nessuna speranza, ecco giungere in mio soccorso: un trattore!!!
Dio renda lode a quella pala che ha attaccata, contrasta il generale inverno creando un varco tra le file della neve nel quale mi incuneo per trovare nuova vittoria.

Vittoria effimera, visto che domani, ci sara' ancora...Da spalare...

Questa giornata e' dedicata a quei due infami che se ne stanno al caldo di Valencia, mentre i loro amici cuneesi sono bloccati dalla neve.

venerdì, gennaio 27, 2006



Ho fatto una follia, una scheda video Radeon X1600XT.

Attendo di vederla all'opera sul mio amato computerino.

domenica, gennaio 22, 2006



Ieri sera: grande maratona televisiva. Dopo un film leggerissimo, come "Cinderella man" è stata per me la volta della replica delle "Cronache di Narnia"; va detto che vista l'ora indegna, la comodità del divano di Tony e la levataccia fatta in mattinata ne ho rivisto ben poco...

Un consiglio, se riuscite cercate di vederlo, al cinema: merita!!!

sabato, gennaio 21, 2006


"Un tempo piccolo"

Diventai grande in un tempo piccolo
mi buttai dal letto per sentirmi libero
vestendomi in fretta per non fare caso
a tutto quello che avrei lasciato
scesi per la strada e mi mischiai al traffico

rotolai in salita come fossi magico
toccando terra rimanendo in bilico
diventai un albero per oscillare
spostai lo sguardo per mirare altrove
cercando un modo per dimenticare

dipinsi l’anima
su tela anonima
e mescolai la vodka
con acqua tonica
poi pranzai tardi all’ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona
guardai le pene con aria ironica
e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo

ingannai il dolore con del vino rosso
buttando il cuore in qualunque posto
mi addormentai con un vecchio disco
tra i pensieri che non riferisco
chiudendo i dubbi in un pasto misto

dipinsi l’anima
su tela anonima
e mescolai la vodka
con acqua tonica
poi pranzai tardi all’ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona
guardai le pene con aria ironica
e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo

e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo.

domenica, gennaio 15, 2006


Mentre venerdì sera si è consumata l'"ultima" cena, in quel di Monastero e sono stati finalmente svelati gli altarini del più brutto calendario mai realizzato da mano mortale dopo l'età della pietra, sabato è stato il giorno dell'ultimo film...

"L'enfant", fiore all'occhiello del cinema belga e per i più attenti, film non passato inosservato al festival di Cannes...
Che dire; visto il giudizio più che favorevole della critica, mi viene da domandarmi se questa non scriva con il dichiarato intento di rifarsi delle schifezze viste sui creduloni frequentatori di cinema...

Beh, con noi sono riusciti solo in parte nell'intento: tra persone deluse dal film per presunte palesi somiglianze di nome e fisiche con ex compagni di scuola, gente che ha perso per sempre il filo del film in una pausa W.C., persone che hanno ceduto a Morfeo; solo in due, casualmente i piu' temprati in fatto di film d'autore, non hanno mai perso la bussola commentando infine: "Beh, meglio di Broken flowers: se non altro ha una trama!".

Buona visione!!!

martedì, gennaio 10, 2006



Deraglia un treno in tilt i collegamenti tra nord e sud Porto Recanati
-
Un guasto al carrello, un paio di carrozze che escono per qualche metro dalle
rotaie poco prima della stazione di Loreto, il blocco della linea. È tutta
qui l’emergenza che ha paralizzato per ore il traffico ferroviario tra nord
e sud, con ricadute su tutto il sistema, e ha costretto migliaia di
passeggeri a disagi di ogni tipo, a cominciare dalle ore passate al freddo
ad aspettare una qualsiasi informazione sull’accaduto e su un’eventuale
possibilità di riprendere il viaggio.

tratto da La Padania online, 08/01/06

Una volta si sarebbe detto "Chi meno spende, più spende" ora non è più così!!!
Illuminati da menti geniali che hanno riscritto le regole del mercato, del capitalismo fino a spingerlo ad una globalizzazione mondiale il detto è ora rivisto e corretto, per la felicità di Paolo Bitta, in: "Chi meno spende, meno spende" almeno per le ferrovie italiane.

Già perchè 300.000 ferrovieri erano troppi, così dopo tagli su tagli, su tagli siamo arrivati a 90.000 scarsi che svolgono "ufficialmente" lo stesso lavoro di sempre, con gli stessi standard qualitativi, MA che di fatto hanno ceduto moltissime lavorazioni a terzi.
Niente di male se questi, terzi, fossero personale debitamente formato, ma se così fosse non si spenderebbe di meno...
Cosi' succede che in Sicilia, le linee ferrate perdano i bulloni che le ancorano alle traverse, che i ponti nuovi di zecca vengano spazzati via alla prima piena (Puglia) di un improvvisato fiume di fango, che un tratto di linea appena rifatto (Alessandria) si deformi per via del troppo caldo e ora un'asse bloccato, fermi il paese...

Ferrovie, si impreca da più parti: sempre ritardi, treni sporchi, sono spesso strapieni e scarsa informazione...Ed è proprio quella che manca se è vero che lo stesso Lunardi, neanche sapeva delle condizioni nelle quali versano le ferrovie, e se il solo telegiornale di Rai3 ha dedicato trenta secondi a quanto sta dietro a questo sfacello.

Ferrovie che si vedono tagliate dal governo, fondi per 5 miliardi di Euro, che nel solo settore manutentivo hanno perso, in termini di risorse umane, nell'ultimo anno altri 2000 operatori e che altresì investono la quasi totalità delle loro risorse in un piano di ammodernamento infrastrutturale votato in toto all'alta velocità.
Fatto che trascura in pieno il trasporto locale lasciato a se stesso o nel migliore dei casi alle regioni che però non riescono a venire incontro alle esigenze dei pendolari i veri fruitori quotidiani del prodotto treno.

Ammodernamento si diceva che fa si che il gruppo FS sia il primo investitore industriale in Italia, ma che di fatto non serve al cittadino in termini di servizi resi ma ad alimentare scandali su scandali appena si va a scavare un po', senza carotaggi esplorativi, sui titolari delle aziende vincitrici d'appalti...