Ciò che voglio, ciò che sento, ciò che vedo, ciò che sono...

martedì, aprile 04, 2006

Turno di riposo in Croce Rossa, ci voleva. Non si esce, vero, ma riesco lo stesso a fare le ore piccole giocando, in un clima da bisca clandestina, a scopa e perdendo nuovamente con un neofita...
Mi sento tanto sfigato.
Sensazione che si ripete, quando sul solito treno, ormai ossessionato da quel gioco di carte, vengo nuovamente massacrato dai miei colleghi...

La giornata passa, senza lode ne infamia, liscia si direbbe: il pensiero va al dentista che mi aspetta alle 17,30...
Quindi e' con un clima di rassegnazione morale, dovuta al fatto di dover nuovamente mettere mano al portafoglio, che mi appresto all'ennesima partita.
E' vittoria, ma vittoria SONANTE!!! Ohhh ci voleva. Cosi' a cuor leggero tento la sorte avventurandomi alla ricerca della mia stampante perduta...Quando oramai credevo se ne fossero perse le traccie: eccola, mi saparo dai miei euro, mentre gia' mi interrogo sul dove farla stare in una stanza ormai satura di ogni cosa.

Il dentista e' ancora lontano...Arrivo da lui e succede l'incredibile: oltre ad essere per una volta puntuale (breve la mia attesa) , lasciato solo su quella "sedia" delle torture, complice la stanchezza, la musica che accompagnava e l'attesa mi sono appisolato...Una mano gentile mi desta, mentre una voce femminile domanda: "Ma e' svenuto?"...Il resto è solo rumore di trapano e sferragliamenti vari, prima di quella medicazione che ora benedico.

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