Valencia, giorno 6
L' accumulo di foto ha superato quota 500!!! La cinquecentesima foto a priori otterra' in premio la presenza in questo blog!!! Oggi finalmente abbiamo dato un nome all'artista che si sentiva sempre alla fine di ogni manifestazione pirotecnica: tal Vicente Ramirez o almeno così ci è stato riferito.
Dopo l'ennesima dimostrazione che il Made in Italy è inopportunamente usato in giro per il globo (terribile la pizza e risotto non si scrive riSSotto ndr) a fini attira allocchi (ebbene si anche noi) ci diamo alla tipica attività da turisti: comprare chincaglieria.
Spettacolare in tal senso risulta la mia borsetta da "figo" dalla quale non mi separero' più fino a farne un must in quel di Mondovì!!!
Per le strade di Valencia è un continuo sfilare di donne in costume, bande e uomini con fare alla "Al Capone", ovviamente con passo spagnolo.
Ripartiamo alla volta del porto dell' America's Cup, dove la spedizione di spionaggio dell' M che non sa fare le foto non porta a nulla di rilevante.
Ora siamo nelle mani di Giada, soprannominata signorina B12, per la nostra cena.
Ciò che voglio, ciò che sento, ciò che vedo, ciò che sono...
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