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martedì, marzo 14, 2006


Valencia, giorno 4

La marcia da potenziali maratoneti, procede senza sosta. Così dopo un tranquillo e "spagnolo" risveglio mattutino, il nostro obbiettivo è dirigersi verso il centro della città.
Qui le nostre strade si separano, e in un sistema "democratico" mi ritrovo in giro a fare shopping, mentre il mio ononimo macina monumenti.

Il secondo Kebab, da che sono a Valencia, da Donan Kepap (l'alterego dei McDonald per i Kebab ndr) mi rallegra la prima mattinata.

Nel mentre un indiano "americano" che incontro per strada, visto lo stato dei miei piedi e il mio incedere claudicante mi rinomina come "piedi fumanti". In effetti fumano e non solo...

L' obbiettivo pomeridiano è ambizioso (scioccamente mi fido dei miei due ciceroni che battibeccano sulla strada piu' breve e alternativa) per arrivare alla torre del Micalet...

Il risultato non è ne breve, ne alternativo...Dopo un numero non ben precisato di scalini, che ci fanno ascendere al regno dei ciel...Ehm alla vetta lo sguardo d'insieme di Valencia è di quelli che fanno sorridere. Nota stonata? C'e' la seconda M non è riuscita ad immortalarla...

Quando oramai, sembra che tutto sia finito, riesco ancora con il tocco di genio che c'e' in me a dare quasi fuoco alla cucina di Giada (ehm, oramai il regno è condiviso tra noi due) galeotto fu una padella d'olio bollente e un qualcosa che ancora mi sfugge e a sfidare le avvertenze dei microooonde...Chi l'ha detto che non si mettono oggetti di metallo dentro???

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