
La passata settimana si è giocata Livorno - Lazio; la partita più per i valori tecnici espressi è passata all'onore delle cronache per il gesto scellerato di un giocatore della Lazio che ha pensato bene, per calmare gli animi visto che già prima della partita c'erano stati dei tafferugli, di salutare con il saluto romano la sua tifoseria (sempre molto coreografica in merito di svastiche e affini come bandiere a corredo della squadra).
Andando oltre l'imbecillità e l'incoscenza di una simile provocazione, perchè tale è in uno stadio la cui tifoseria è notoriamente di sinistra, quello che mi sorprende è stata la risposta di alcuni esponenti politici. Ad onore della cronaca tutti di Alleanza Nazionale...Chissà come mai...???
Verissimo che ogni persona ha il diritto di avere le sue idee, ma è anche vero che avere coscienza dell'importanza mediatica di un proprio gesto se si è un giocatore di calcio con decine di telecamere che ti riprendono e migliaia di occhi che ti fissano è segno d'intelligenza. Intelligenza, che visto quello che poteva essere il giocatore Paolo DiCanio non ha minimamente dimostrato di possedere. Ed è vergognoso che un simile elemento di stupidità e faziosità che nulla ha a che vedere con lo spirito olimpico sia stato scelto come tedoforo delle prossime olimpiadi invernali. Ottima scelta veramente...Magari operata da quella stessa donna, che ha dichiarato: "Anche a me sentire bandiera rossa allo stadio da fastidio..." già già proprio la stessa cosa.
Restando in tema di stupidità, forte è risuonato per mezzo dell'etere notoriamente in tutto e per tutto controllato dalla sinistra, come del resto tutti i mezzi di comunicazione, la magistratura, i governi locali...L'appello del "nostro" presidente del consiglio a non votare, alle prossime elezioni, chi nella sua vita ha fallito tutto.
Di certo gli italiani, non saranno così stupidi e voteranno chi invece ha venduto l'anima al diavolo (Craxi ndr) poi divenuto santo (potere del perdono populista italiano) in favore del successo.
Normale amministrazione se non fosse che poi, questo integerrimo esempio vincente sia andato a governare l'inferno e a ripredersi aggratis, anzi con gli interessi, con apposite leggi volte a realizzare quello splendido cartello sulle riforme effettuate durante il suo governo ciò che aveva venduto.
Che dire, "Stupido è chi stupido lo fa" e a quanto pare gli stupidi sono di moda ultimamente non solo sui campi di calcio...

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