Mentre la parte più nobile di me (lascio intendere a chi vuole quale sia) si riprende lentamente dal trauma che mi auguro non viva mai più mi accingo a finire di leggere un libro che di solito si legge in piena adolescenza: Michele Strogoff di Verne.Fatto salvo il ritardo con il quale sono arrivato a leggerlo (che volete farci soppeso attentamente a cosa dedicare il mio poco tempo libero) sono arrivato ad averne la stessa impressione che e' tratteggiata da Edmondo De Amicis nella prefazione della versione che ho sotto mano.
Non potendo pertanto aggiungere altro che non sia già stato detto parlero' dell'uomo e non del libro.
E' bello vedere e soprattutto leggere come Verne sia riuscito a tratteggiare un eroe indomito a cui ha donato qualità morali tali da riuscire a sopportare qualsiasi avversita' (compresa la cecita' per difendere la vecchia madre in pericolo di vita) in modo da permettergli di raggiungere il suo scopo.
In un contesto dove la parola di un uomo era la cosa piu' importante che questo possedesse e il dovere viene prima di tutto, anche di se stessi Michele Strogoff e' un esempio di rettitudine morale e di determinazione incrollabile.
Lo Zar, dopo averlo conosciuto, lo definisce "un uomo".E' questo forse il migliore complimento che puo' fargli e che lo definisce appieno!!!In queste due parole vi e' molto di più di quello che è lo stretto significato letterale.Se si pensa all'uomo in un contesto come quello della genesi bibblica, bene: il personaggio di questo libro è degno d'essere accostato ad un qualcosa di carnale e imperfetto ma con "natali" divini ed è bello leggere di cosa possono essere capaci i nostri simili.
L'altra faccia della genesi umana però l'uomo piu' potente del mondo, l' "eroe" che si prefigge la missione di sconfiggere il terrorismo mondiale chiedere il permesso per andare in bagno...Chi l'ha posto su quel piedistallo? Altri milioni di uomini...Mah, mah, siamo proprio sicuri che esista una sola specie di uomini???

1 commento:
Monastero Vasco! Pur'io ho la casa lì! :o)
ciao
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